• Perché la Juventus ha bisogno di un Bernabé?

    Negli ultimi anni, la Juventus ha cercato più volte di riscoprire un’identità tattica chiara, passando da Allegri a Spalletti, ma senza mai trovare davvero un regista capace di dare ritmo, idee e verticalità al gioco.

    Il problema non è solo tecnico, ma strutturale: la Juve gioca ancora come una squadra costruita per reagire, non per creare.

    Ed è proprio qui che entra in scena un nome interessante: Álex Bernabé, o meglio, il tipo di giocatore che rappresenta — un centrocampista dinamico, tecnico, intelligente, in grado di muovere la palla con pochi tocchi e di interpretare il ruolo con libertà moderna.

    Bernabé al Parma ha mostrato una caratteristica che alla Juve manca da tempo: la capacità di dare respiro e direzione al possesso, dettando tempi e spazi senza rallentare la manovra.

    È un regista “fluido”, capace di uscire dalla pressione e trasformare la costruzione in un’azione offensiva in pochi secondi. In una Juve spesso imbrigliata nei suoi meccanismi, sarebbe una boccata d’aria nuova.

    Oggi la squadra di Spalletti ha giocatori fisici, duttili, ma pochi pensatori.

    Locatelli ha disciplina, Thuram ha corsa, ma manca il cervello creativo in mezzo, quello che decide quando e come accelerare.

    Un profilo come Bernabé, accanto a un mediano più difensivo, restituirebbe alla Juventus una logica di gioco che manca da anni: quella del controllo attraverso la qualità.

    In un calcio dove il possesso è potere, la Juventus non può più permettersi di restare solo una squadra di reazione.

    Serve un’idea, un ritmo, una mente pensante.

    Serve, appunto, un Bernabé.

    ✍️ di Andrea Maffione